Mariuccia Frugone y su Directorio


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1 L Italia in Cile. Versione Elettronica. Scaricata da L Italia in Cile. Nº 7. Settembre Hogar Italiano e Festival della Canzone 2017 Due appuntamenti importanti in Collettività per il prossimo mese d'ottobre. Tutti invitati a partecipare e collaborare Hogar Italiano y La Campaña Del Ascensor Hace algún tiempo y luego de muchos intentos para dar solución al problema, nuestro HOGAR ITALIANO ha quedado sin ascensor. Las mantenciones y reparaciones ya no son posibles debido a su antigüedad y la falta de repuestos adecuados. Como se podrá imaginar, para los Residentes y para todos los que trabajamos en el Hogar esta situación es muy complicada y tremendamente incómoda, además de lo delicado que resulta movilizar a los Residentes del segundo al primer piso. Para dar solución a este problema hemos iniciado una Campaña denominada Cruzada del Ascensor consistente en: Incorporar Nuevos Socios pensando que: Un poco de muchos es, mucho para el Hogar. De este modo hemos logrado un Compromiso de la Dirección de la Scuola Italiana para apoyarnos en todas las iniciativas que organicemos produciéndose una hermosa alianza de la comunidad de la Scuola y los Adultos Mayores de la Colectividad Italiana. CAMPAÑA SOLIDARIA: para detalles de cómo colaborar y como participar descargar el archivo power point. Hemos preparado el Gran almuerzo Familiar que realizaremos el domingo 1 de octubre en Stadio Italiano. Si alguna persona quisiera aportar directamente a la Cuenta Corriente: Banco de Chile Sociedad Italiana Femenina de Beneficencia o Hogar Italiano Cuenta Número: Rut Hogar: Mariuccia Frugone y su Directorio SABATO 14 E DOMENICA 15 OTTOBRE CLUB STADIO ITALIANO-SANTIAGO DEL CILE. ISCRIZIONI Dal 1 al 31 Agosto via mail BENVENUTI AD UN NUOVO INCONTRO D ITALIANITÁ ANITA ODONE CON L ITALIA NEL CUORE SEMPRE! L Italia in Cile, es una publicación periódica del COMITES de la Circunscripción Consular de Chile. Se publica en papel y la versión electrónica en formato pdf. disponible gratuitamente en Frecuencia trimestral: marzo, junio, septiembre y diciembre de Todos los derechos reservados. Se permite su reproducción gratuita citando la fuente.

2 2 - L Italia in Cile. Nº 7. Settembre 2017 L Italia in Cile. Versione Elettronica. Scaricata da Chillán: escuela pública con italiano en la libreta de notas L Italia in Cile. Nº 7. Settembre 2017 L Italia in Cile è una pubblicazione elettronica informativa trimestrale di distribuzione gratuita a cura del Comitato per gli Italiani in Cile, COMITES. I lettori sono invitati a comunicare con L Italia in Cile tramite l indirizzo di posta elettronica L Italia in Cile es una publicación electrónica de caracter informativo del Comité para los Italianos en el Extranjero, COMITES. Se invita a nuestros lectores a comunicarse con L Italia in Cile a la casilla de correo electrónico COMITATO EDITORIALE COMITÉ EDITORIAL Responsabili Progetto Responsables del Proyecto: Annamaria BARBERA Coralis RODRÍGUEZ Comitato Esecutivo Comites Cile Directorio Comites Chile (AISE) Se trata del Liceo República de Italia ARTURO BONOMETTI BROGGIE perteneciente al Municipio de Chillán, que gracias a una iniciativa propuesta en conjunto por el Presidente del Comité para los Italianos en el Extranjero ( Claudio Curelli y el Presidente del Circolo Italiano di Chillán, Carlos Casanova, empieza este segundo semestre con las clases de lengua italiana obligatoria para los alumnos de pre Kinder a cuanto básico y contemporaneamente con los talleres de italiano para los alumnos de quinto a tercero medio. La iniciativa encontró una acogida muy favorable en el alcalde de la ciudad Prof. Sergio Zarzar, el Director de Educación municipal Sr. Nelson Marín y la misma rectora del Liceo Profesora Isabel Arroyo, quién ha indicado que la presencia del italiano no se limitará sólo a la enseñanza de la lengua, sino del arte y cultura integrando a todos los profesores del liceo. La Embajada de Italia en Chile, a través de su Oficina Educacional ha apoyado esta iniciativa. El ex jefe Prof. Rinaldo Merlone y el actual responsable de la Oficina Educacional, Prof. Gianfranco Rosso han personalmente trabajado para hacer realidad una propuesta ciudadana nacida al calor del Comité para los Italianos en Chile, organo de representación popular establecido en la legislación italiana como interlocutor de los más de ciudadanos italianos residentes en el Chile ante su autoridad consular. (AISE) Da mercoledì 16 agosto 2017 l italiano è diventato materia curriculare nel Liceo República de Italia della città di Chillán. E la seconda istituzione scolastica, dopo quella nel comune di Lumaco, in cui la nostra lingua è da tempo inserita nel regolare piani di studi. Si tratta di un importante risultato per la diffusione della lingua e della cultura italiana in Cile, ottenuto grazie all assiduo lavoro dell Ambasciata d Italia, presso la quale è nuovamente operante, dal marzo dello scorso anno, l Ufficio scolastico riaperto dal prof. Merlone e, da marzo di quest anno, affidato al prof. Rosso. L Ambasciata ha in programma un articolato piano d azione per l incremento delle istituzioni scolastiche in cui la lingua italiana venga inserita come materia curricolare. Al momento il Cile conta con la presenza di due scuole paritarie, la Vittorio Montiglio di Santiago e la Arturo Dell Oro di Valparaíso e Viña del Mar, frequentate da oltre 2000 studenti dalla scuola dell infanzia fino al liceo (con le opzioni di Liceo Scientifico, Liceo Scientifico - scienze applicate, Liceo delle Scienze umane economico sociale). Altre importanti istituzioni scolastiche, che prevedono lo studio della lingua e della cultura italiane nel Piano dell Offerta Formativa curricolare, sono presenti anche nelle città di La Serena, Copiapó e Concepción. Alla presenza dell italiano nell ordinamento scolastico cileno si sommano l insegnamento in corso in molteplici atenei e i corsi per adulti organizzati dall Istituto italiano di Cultura e dai comitati locali della Dante Alighieri.(Comunicato Amb. d Italia Santiago) Av. Apoquindo 6589, Las Condes. Santiago. (Interior Stadio Italiano) Bussola è la guida per l italiano che arriva o progetta il suo trasferimento in Cile. Offerta dal Comites del Cile, pretende diventare un piccolo vademecum per il connazionale che ha deciso di stabilirsi in Cile. Ogni contributo è benvenuto.

3 I Liguri Del Cile Celebrano La Festività Della Madonna Della Guardia L Italia in Cile. Versione Elettronica. Scaricata da L Italia in Cile. Nº 7. Settembre Dal CGIE: Il voto all estero e le leggende metropolitane A cura di Nello Gargiulo. Nella Parrocchia Italiana Nostra Signora di Pompei di Santiago, l Associazione Ligura del Cile ha celebrato un nuovo anniversario con una Santa Messa nella quale sono state ricordate ed onorate le Apparizioni della Madonna della Guardia, a Genova; di Montallegro, a Rapallo e Madonna Dell Orto, a Chiavari. È toccato al parroco della Missione Cattolica Scalabriniana in Cile, padre Giulio Rubin, ed al Cappellano della comunitá italiana, Padre Giuseppe Tommasi, concelebrare questa tradizionale festa religiosa che unisce la famiglia ligure sparsa lungo tutto il paese (in Cile, la metà degli italiani ha origine ligure). Il Coro Giuseppe Verdi - nato all interno del mondo associazionistico italiano delle due città del paese con maggiore tradizione ligure - ha dato alla cerimonia liturgica un carattere di solennitá e di vibrante emozione che ha raggiunto il punto più intenso con l Ave Maria. La seconda parte della celebrazione, più conviviale, si è tenuta come da tradizione nell ampio salone Michelangelo del Club Stadio Italiano, che anche in questa occasione ha ospitato famiglie intere e rappresentanti giunti da Valparíso, con il presidente dell associazione ligure Pio Borzone; Concepción, con il suo giovane presidente, l avvocato Gianfranco Montero Zunino, e San Fernando. Più di 250 i partecipanti che hanno cantato il Ma se ghe pensó intonato da un gruppo di cantanti cileni. Presente anche una delegazione del gruppo folkloristico ligure. Tra i premiati dall associazione quest anno la signora Adelina Kolar Ameglio, Prima Segretaria dell Associazione Ligure del Cile dal lontano 1987; il Gruppo Folcloristico Ligure, per il suo brillante impegno nella promozione della danza e del canto ligure ormai da 20 anni; il Coro Giuseppe Verdi, per l impegno costante nella diffusione delle tradizioni musicali italiane; Flavio Nervi, docente e ricercatore della facoltá di medicina della Pontificia universitá Cattolica del Cile (promotore, tra l altro, di uno dei più grandi progetti di Cooperazione tra l Italia ed il Cile con la creazione del centro di studi e di cura del Cancro all interno della stessa facoltà di medicina). Un omaggio speciale infine é stato quello per il 50º Anniversario di Ordinazione Sacerdotale di padre Giuseppe Tomasi, scalabriniano, tra l altro direttore del quindicinale Presenza. In questa occasione non potevano mancare i festeggiamenti per i 100 del socio fondatore, Mario Maggiolo, e di Maria Morelloi. Il presidente dell Associazione, Claudio Massone Stagno, ha chiuso la giornata salutando ognuno e ricordando il prossimo impegno di partecipare alle elezioni della Commissione direttiva dell associazione. (nello gargiulo\aise) Succede oramai da qualche lustro e sembra un refrain, che si ripete con progressiva enfasi dalle prime votazioni legislative tenutesi nella ripartizione estero nel Da dieci anni, oramai, gli italiani all estero sono chiamati a partecipare direttamente alle scelte politiche nazionali in ottemperanza dell articolo 48 della costituzione. Il loro voto, però, continua ad essere oggetto di acuti e contraddittori scambi di valutazioni tra schieramenti avversi. Anche in questa tornata il quesito referendario è diventato argomento di disputa politica e le elettrici e gli elettori italiani all estero, ai quali la costituzione italiana garantisce piena rappresentanza politica mediante il diritto di voto, vengono tirati per la giacca perché quest ultimo, a detta di qualche santone della politica e di alcuni saggi di diritto costituzionale, risulterebbe inficiato da brogli, manomissioni ed è macchiato di insufficiente credibilità. A chi dà libero sfogo a questa leggenda metropolitana ci viene spontaneo chiedere se c è fondatezza nelle loro affermazioni e se nel dubbio, gli stessi argomenti usati oggi per l estero, abbiano concorso parimenti in altri periodi storici a mettere in discussione i principi costituzionali del voto in Italia? Questi principi vengono rispettati e quali sono le condizioni, che garantiscono l espressione del voto libero, diretto e segreto? E responsabile affermare che nella circoscrizione estero per garantire il voto è necessario inviare gli ispettori OSCE? E giustificabile che per pura propaganda elettorale ed interessi di parte si arrivi a denigrare l operato di migliaia di persone che hanno preparato il processo elettorale? Differenziare il diritto dalla pratica elettorale sicuramente aiuterebbe a superare il dilemma. Ma occorre la volontà politica e la lungimiranza a concepire una comunità inclusiva, perché le polemiche a cui si assiste, purtroppo, lasciano il tempo che trovano. Dall estero si ha la sensazione che invece di discutere e informare i cittadini sul quesito referendario, i grandi e piccoli strateghi, si dilettano a confabulare per mettere le mani avanti sull esito referendario. In questa strategia si è anche insediata la polemica sul voto all estero, sulla sua attendibilità e sulla sua correttezza.

4 4 - L Italia in Cile. Nº 7. Settembre 2017 L Italia in Cile. Versione Elettronica. Scaricata da Merlo (MAIE) in missione in Cile: territorio e italianità Tratto da Italia chiama Italia. L On. Ricardo Merlo, fondatore e presidente del Movimento Associativo Italiani all Estero MAIE, è in questi giorni in missione a Santiago del Cile, dove tra le altre cose ha incontrato i coordinatori e dirigenti locali del Movimento. La nostra squadra cresce e si rafforza in Cile, ci prepariamo anche qui alle prossime sfide elettorali. Sempre più connazionali si avvicinano, curiosi di saperne di più riguardo al nostro progetto, dichiara Merlo raggiunto telefonicamente da Italiachiamaitalia.it, poi aggiunge: Il MAIE, da sempre, è prima di tutto questo, rapporto stretto con il territorio, filo diretto coi connazionali. Anche qui, come in tutto il Sud America, lavoriamo per vincere.merlo ha visitato una delle radio più importanti di Santiago per affrontare durante una lunga intervista diverse questioni che interessano da vicino gli italiani del Sud America, prima di tutto servizi consolari e cittadinanza italiana. Il presidente del MAIE ha dunque visitato l Associazione Italiana L Umanitaria, 137 anni di storia di italiani in Cile.Tra i vari impegni istituzionali e politici in agenda, c è stato tempo anche per una visita all amico Enio Carota, il miglior chef italiano in Cile, assicura l onorevole eletto all estero su Facebook. Pensando en quienes no tienen acceso a internet o a los medios digitales el Comites de Chile ha dispuesto de una cantidad limitada de suscripciones anuales gratuitas por correo para el envío de la versión en papel de Si estás interesado o conoces a alguien que desee recibir, en su versión impresa, y que tiene dificultades para obtener la versión electrónica, enviamos la información del destinatario a o por carta a Santiago. Interior Stadio Italiano. Pensando a chi non è pratico dei media digitali, il Comites Cile ha predisposto una limitata quantità di sottoscrizioni postali gratuite per l invio della versione cartacea di Se sei interessato o conosci qualcuno che gradisce ricevere la versione su carta di, perchè ha difficoltà a ricevere quella elettronica, puoi segnalarci gli estremi personali e postali dell interessato a oppure per posta ad Santiago. Interior Stadio Italiano. Sopra: L On. Ricardo Merlo con il Direttore di Radio Perché, Marco Scotti, registrando una intervista.

5 L Italia in Cile. Versione Elettronica. Scaricata da L Italia in Cile. Nº 7. Settembre Diputado Ricardo Merlo (Maie) Visitando a los Italianos de Chile El pasado jueves 7 de septiembre, el diputado Ricardo Merlo, electo en el Parlamento Italiano por la Circunscripción Sudámerica, dedicó por completo la jornada a encontrar personas e instituciones que hacen parte de la Colectividad Italiana en Chile. Comenzando en la mañana con la visita y entrevista en Radio BioBio y la visita al Ristorante PASTAMORE del reconocido Chef Ennio Carota, Merlo quiso almorzar en la decana y más antigua de las instituciones en Chile, L Umanitaria en su histórica y bellísima sede de calle Vicuña Mackenna. El Comité para los Italianos en Extranjero de Chile -COMITES CILE- en sesión extraordinaria recibió al Diputado Merlo donde fue presentado por el Presidente del Comites Claudio Curelli, en presencia del Primer Secretario de la Embajada de Italia en Chile Dr. Marco Silvi y la Cónsul Nicoletta Gliubich. El punto mas esperado de la jornada fue el encuentro ciudadano en el Stadio Italiano convocado por el Comites de Chile y el Consejero CGIE de Chile Nello Gargiulo. Con la presencia cincuenta personas aproximadamente, Ricardo Merlo pudo exponer los proyectos y posturas del MAIE frente a la realidad política de los italianos en el mundo y recibir consultas del público. En la ocasión el Presidente del Comites presentó a los asistentes el video promocional del Proyecto BUSSOLA: Vademecum per Italiano che viene in Cile; y los videos corporativos de dos iniciativas patrocinadas por el Comites de Chile:la campaña solidaria del Hogar Italiano y el book trailer del libro Presencia Italiana en Chillán, del Cirdolo Italiano de Chillán.

6 6 - L Italia in Cile. Nº 7. Settembre 2017 L Italia in Cile. Versione Elettronica. Scaricata da GIUSEPPE UNGARETTI, EL VAGABUNDO Por Annamaria Barbera Laguzzi Todas mis poesías tienen fundamento en un estado psicológico estrechamente dependiente de mi biografía: no conozco un soñar poético que no esté fundado en la experiencia directa.cada poesía es traza inmanente de un abismo trascendente en la vida de quien la escribe, pero también en la de quien la lee y escucha, solo el poetasacerdote, el chamán es el llamado a dejar translucirlo. Son las palabras del poeta en Notas, que fueron preparadas para la televisión francesa. Gustaba decir que sus poemas eran un diario personal. Si vamos a hablar de su poesía se justifica entonces que hablemos de su estadía en esta tierra. El vagabundo, el exiliado, el extranjero, el nómada, el náufrago, son todas denominaciones que el poeta usaba para referirse a sí mismo en este viaje que es la vida, pero además porque llevó consigo una herida de exilio, que ni los honores, ni la amistad de los potentes y ni toda su poesía lograron jamás sanar. Giuseppe Ungaretti es un importante poeta italiano, sin embargo no nació en Italia sino en Alejandría de Egipto donde transcurrió su infancia y adolescencia. De este origen traerá el poeta un sentimiento de lejanía, de estraneidad, una incerteza de identidad y una inquietud vital que los innumerables viajes no lograrán calmar. La lengua italiana es el único cordón umbilical que lo ligaba a sus ancestros en la lejanía del tiempo y Ungaretti se aferró a ella como un baluarte. Soy un italiano de nostalgia, que busca desesperadamente el imposible regreso. (No se puede retornar a un país arquetípico, la realidad es siempre distinta y desilusionante). Escuchemos sus palabras: Mis coetáneos suicidas se quitaron la vida por razones profundas: porque se sentían lejos de su cultura sin poder despegarse de ella y sin poder pertenecer enteramente a otra. Otros fueron suicidas por esa desesperación de quien, nacido y crecido en el extranjero, se siente desraizado de su tierra y sabe que dificilmente podría reponer en ella raíces. Y que en ninguna otra tierra podrá jamás echar raíces. Se crece bajo un signo trágico. Es una angustia de la cual mi poesia no está inmune. La palabra poética es memoria y también nostalgia, su función en mí no ha sido sólo estética sino terapéutica. A ninguna parte de tierra me puedo unir y me despego siempre Extranjero (de su poema VAGABUNDO) Su padre, campesinos de la Lucania, emigró con su familia a Alejandría como tantos otros buscando trabajo, allí fue contratado como obrero en la excavación del Canal de Suez, en donde por las malas condiciones laborales perdió la vida. Fue éste el primer encuentro con la muerte para el poeta, que contaba sólo dos años. No fue la suya una infancia alegre; la memoria del padre mantenía en su casa un luto constante y los fines de semana estaba obligado a visitar el camposanto para rezar sobre la tumba de su progenitor. Como veremos después en el análisis de su poética, el misterio de la muerte subyace en la angustia y el perplejo temor por la suerte del hombre. Todo he perdido de la infancia Y no podré ya más Desmemoriarme en un grito (del poema TODO HE PERDIDO)

7 L Italia in Cile. Versione Elettronica. Scaricata da L Italia in Cile. Nº 7. Settembre quisiera no tener esta sensibilidad de poeta, pero no problemas, angustia y dolores al poeta en la postguerra del Su madre decide no retornar a Italia y en el horno que su puedo ser sino lo que soy.estoy asqueado de esta 45. marido había confeccionado en el patio de la casa guerra, de toda guerra No existen victorias en la Desde el frente de batalla es transferido a París para comienza a hacer pan para la venta; rápidamente alcanza guerra sino por sacrílega ilusión, porque ya no hay ocuparse del diario para las tropas italianas Sempre éxito y puede dar una buena educación a sus hijos. A los veinte años vemos a Ungaretti como anárquico y ateo en actividades de contraste con las fuerzas locales, para tristeza de su madre que era profundamente religiosa y con quien sostiene acaloradas discusiones. Al término de la escuela media es enviado a París a estudiar Derecho, como enemigos sino un común sufrimiento En las trincheras de la primera guerra mundial Ungaretti se descubre hombre de pena, busca la palabra desnuda que descubra la crisis existencial del hombre moderno: su desesperado aislamiento en un mundo absurdo dominado Avanti, pero la guerra está finalizando y su cargo finaliza. Decide quedarse de todas maneras en París donde se casa con una francesa, Jeanne Dupoix. Su mujer lo acompañará toda la vida y morirá quince años antes que el poeta. La Conversión Vuelve a Italia y en Roma comienza a dar algunas clases una manera de alejarlo de la política. El poeta recorre por el imperialismo, las tiranías, la crueldad del y escribir en el diario Don Quichotte. Son los años del 1922 Toscana y Lombardía (Italia) en camino hacia Francia. Conoce allí a los pintores Carlo Carrá y De Chirico, cuya amistad durará toda su vida. En París: Inicia una gran amistad con G. Appollinaire, Picasso André Breton, Modigliani, Palazzeschi, Peguy, Válery. En cuanto a los estudios, abandona rápidamente Derecho y sigue en la Sorbonne los cursos de H.Bergson y de otros filósofos de estética. Comienzan las primeras dificultades con el advenimiento de la primera guerra mundial. Ungaretti obtiene un diploma en la Sorbonne y se traslada a Italia. En la Universidad de Turín obtiene una habilitación para la enseñanza del francés. Comienza, al mismo tiempo a publicar sus poemas en las revistas La Voce y Lacerba, por solicitud de Giovanni Papini, que lo califica como la nueva esperanza de la poesía italiana. En una carta a Prezzolini continúa inexplicable mal, las alienaciones, etc. Comenzará allí, con papeles sueltos y un lápiz, su gran poesía que publicará bajo el nombre de Porto Sepolto, en una edición limitada de 80 ejemplares (casi todos regalados a sus amigos). Varios críticos consideran que con este libro nace la nueva poesía italiana del Veamos en el poema Soldado, escrito durante la primera guerra mundial viendo caer a sus camaradas en el frente de batalla, como la palabra es reducida a lo esencial, desvinculada de toda ligazón gramatical, sin puntuación: Se está como en otoño sobre los arboles las hojas Conoce a Mussolini cuando éste era director de la revista al 1936.Vive enormes estrecheces económicas sin conseguir un cargo que lo alivie: aloja con su familia en dos piezas con paredes descascaradas que se llueven. Nace su hija Anna Maria y Antonio. Es corresponsal de la Gazzetta del Popolo y viaja por varias regiones italianas por cuenta del periódico, pero se siente subestimado y se amarga por la pobreza. Ya ha comenzado el fascismo italiano y sin embargo Ungaretti no ha solicitado un cargo cultural político a pesar de su difícil situación y de ser un reconocido poeta. En el año 1928 con su amigo Vignanelli, se dirige al Monasterio de Subiaco para Semana Santa: realiza un retiro de una semana en completo silencio, al término del cual se produce su conversión y regreso a la religión católica. Su amigo se hará monje y será el confidente de Ungaretti a lo largo de su vida. Termina así el ateísmo y nihilismo del joven anárquico perseguido por con su sentimiento de exiliado: Avanti y publicaba poemas en La Voce. Mussolini se la precariedad y fugacidad de la existencia, quien dirá en Soy un extraviado. A qué gente pertenezco? De dónde entusiasma con la poesía de Ungaretti, la publica en su una entrevista: soy? Estoy sin un lugar en el mundo, sin prójimo. Me revista y posteriormente escribirá el prólogo de Porto Hoy el poeta ha vuelto a saber, a tener ojos para ver, y inclino hacia alguien y me hago daño. Quién me puede escuchar? Quién comprenderá mi sufrimiento? Soy un extraño en todas partes. Pero, y si la guerra me consagrase italiano? Estos sentimientos nos hacen comprender el que estuviese de acuerdo con la intervención de Italia en la primera Sepolto. De Ungaretti dirá Amo a aquellos que por las ásperas y varias calles del mundo, conservan la fe de la patria en el corazón y buscan conquistar con coraje su destino. Mussolini quedará siempre fiel al deslumbramiento provocado por esta nueva poesía y liberará a Ungaretti de deliberadamente ve y quiere ver lo Invisible en lo visible. Este siglo es un siglo de misión religiosa. Podría no serlo con tanto sufrimiento alrededor de nosotros, en nosotros? Como en el sueño de Miguel Angel donde el Padre, para darle vida, tocó el dedo a poca tierra, el poeta nuevo quisiera oir en sus pobres palabras que vuelve al mundo guerra mundial a pesar de sus amistades que son la cárcel cada vez que éste es detenido por hablar contra la voz de aquella gracia. Por esto ha gritado. Por esto ha socialistas neutrales. Se enrola en el ejercito y es enviado al frente de batalla, a poco andar se siente extraviado en su pensar, confuso, el régimen fascista. Esta predilección del jerarca, que también llorado. Mi poesía es un testimonio de Dios, gustaba decirse amigo de Ungaretti, le traerá muchos siempre la poesía es testimonio de Dios aún cuando sea una blasfemia.

8 8 - L Italia in Cile. Nº 7. Settembre 2017 L Italia in Cile. Versione Elettronica. Scaricata da En el 1932 recibe el primer reconocimiento público a su poesía, en Venezia recibe el premio del Gondoliere. En 1934 es traducido al francés, inglés y polaco. En el 1936 es requerido para dar diversas conferencias en Argentina Uruguay y Brasil. En este último país le solicitan acepte la cátedra de Literatura en la U. de Sao Paulo y es así como, buscando una mejor situación económica para su familia, emigra nuevamente. Es en Brasil donde morirá su ùnico hijo varón, Antonietto, de una apendicitis no bien diagnósticada. Escribe su impactante libro, Il Dolore y traduce desaforadamente a Shakespeare, William Blacke, Petrarca, Leopardi, Racine, Saint John Perse, etc. en un inútil intento de paliar la angustia y el sufrimiento, que sólo se atenuará por la fe. Como esta piedra del San Michele así fría así dura así talmente desanimada. Como esta piedra es mi llanto que no se ve. La muerte se descuenta viviendo. En el año 1942 Brasil declara la guerra a Italia, el clima social se torna de tal manera antagónico para los italianos que Ungaretti debe retornar a Italia. Al regreso se considera a sí mismo un hombre despedazado. Es reconocido como miembro de la Academia de Italia y es nombrado profesor de literatura moderna y contemporanea en la Universidad de Roma. Este reconocimiento, muy merecido por lo demás, será la única acusación que podrán esgrimir sus atacantes al finalizar la guerra en el Pero las imputaciones fueron interminables, es suspendido de su cátedra y es acusado de fascista y perseguido laboralmente. Nunca se le pudo probar ningún cargo dado que jamás estuvo inscrito en el partido fascista y no conoció otro dirigente que Mussolini. Finalmente, después de muchas denostaciones y otras tantas defensas, se acuerda que sea el consejo universitario el que determine su culpabilidad o inocencia. El Consejo le devuelve su cátedra dada su enorme calidad poética. Esta tensión a que fue sometido fue a tal punto estresante que casi le provoca la muerte por un infarto, en el En una carta,escrita en el 1969, autoriza a su editor a poner el prólogo de Mussolini a su primer libro Porto Sepolto en sus Obras completas y recuerda en una carta escrita en la introducción, como fue la relación que mantuvo con el jerarca. Comienza así: Por qué tendría que esconder algo de mi vida? Es pura como un cristal, corajuda como la de un león Nunca he odiado ni hecho daño a nadie Como testimonio de su sinceridad nos quedan sus poemas a los muertos de la Resistencia italiana: Aquí viven por siempre los ojos que fueron cerrados a la luz para que todos los tuviesen abiertos por siempre a la luz. Se engañaría quien tomase el tono nostálgico de mis primeros poemas como el tono fundamental de mi poesía. No soy el poeta del abandono a las delicias del sentimiento, soy uno acostumbrado a luchar. Desdén y coraje de vivir han sido las huellas de mi vida. Voluntad de vivir, a pesar de todo, apretando los puños, a pesar del tiempo, a pesar de la muerte. Llegarían los años de los reconocimientos internacionales: Es nombrado Presidente de la Comunidad Europea de Escritores. Doctor Honoris Causa de la U. de Harvad y de la U. La Sorbonne. A los 80 años en un viaje a Brasil, donde da varias conferencias y visita la tumba de su hijo, se enamora de una joven poetisa brasilera Es un amor demente y es un espectro el que vuelve a amar, dirá el poeta. Nacen nuevos poemas de amor y editan un libro de poemas juntos. A millares de hombres antes de mí también más cargados de años, ha herido mortalmente el relámpago de una boca. Esto no es motivo que atenuará mi sufrir. Más si me miras con piedad, y me hablas, se difunde una música, olvido que arde la herida. Fallece dos años más tarde, el primero de Junio de No sé qué poeta haya sido en todos estos años. Pero sé haber sido un hombre porque he amado mucho, he sufrido mucho y también me he equivocado mucho, pero no he odiado jamás a nadie. Me ha invadido desde joven la conciencia angustiosa de la condición humana, de la fraternidad de los hombres en el sufrimiento y el infinito sentimiento de piedad por la precariedad del ser humano. UNGÁ (seudónimo que usaba en algunos escritos)

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